sabato 13 dicembre 2014

Stay normal! Ormai si può essere alternativi restando normali.

Ma cosa significa essere alternativi? Cosa significa alternatività ? Cosa ci rende alternativi?
Per chiarire bene questo concetto l’ho cercato sul dizionario.

alternatività
[al-ter-na-ti-vi-tà]
s.f. inv.
Carattere di chi, di ciò che è alternativo rispetto a qualcos'altro.

Quindi come ci spiega il nostro caro Hoepli, alternativo è sinonimo di diverso. E’ qui che sorge la domanda allora, si riempiono la bocca con la suddetta alternatività eppure sono sempre tutti UGUALI, sì, perché ormai anche essere alternativi è diventata una moda.
L’ 85% delle ragazze adolescenti ha capelli rossi, anfibi e ‘ascolta’ band punk\rock, posta foto sui social ,mentre fuma sigarette o legge dei libri (che poi non penso leggano sul serio) oppure dopo aver pianto, con il mascara che cola sul  volto, con le scritte “nessuno può togliermi il sorriso” alla tipo tumblr,  indossa magliette con quelle frasi fatte tipo “Stay wild” oppure “Normal is boring”.
Ma se facciamo due più due ,quelli che si distinguono, sono proprio coloro che decidono di restare normali, quelli  sono i veri alternativi.
Fanno dei poemi su facebook con le affermazioni “Gay is okay” o “Stop bullying” e sono i primi a giudicare e offendere coloro che sono diversi.
Ah, quando parlavo delle band ho messo le virgolette ad ascoltano, perché sono quasi sicura al 100% che fanno solo finta di ascoltarle, solo per sentirsi più cool, più altolocate quando alla fine sono tutte delle Barbie rosa, ops, okay self control, l’ho detta grossa adesso..  o no?
Ebbene sì, la nostra società non finisce di stupirci ogni giorno di più, in senso negativo ovviamente.
Sinceramente io questa cosa non la capisco, per niente.
Per non parlare dei ragazzi che, per seguire la massa,  fanno le cose più strane.
Si ubriacano, fumano e addirittura arrivano a drogarsi in nome di tale ideale.
Queste sono cose, per niente futili, non devono essere sottovalutate. Possiamo prendere come esempio l’alcol che può arrivare ad accorciare la vita di vent’anni.
Come esempio eclatante abbiamo una vicenda accaduta non molto tempo fa a Salerno: un ragazzo di diciotto anni ubriaco ha investito quattro suoi coetanei.
Non uccidetemi, ovviamente non devo generalizzare la situazione, ci sono casi e casi, io però mi riferisco alla maggioranza. Ci sono persone che nel modo di vestire esprimono la loro essenza, il loro carattere, il loro modo di essere, il loro umore. Insomma non dobbiamo condannare proprio tutti.
Non dobbiamo condannare chi non si trova a proprio agio con i tacchi alti e mette gli anfibi, chi ascolta la musica punk\rock perché la vede come una boccata d’aria fresca in questa società sporca, chi cambia colore di capelli perché in qualche modo vuole ritrovare se stesso.
Ebbene sì i finali solenni sono nel mio DNA.
In conclusione quello che ci tengo a ribadire è che gli adolescenti in generale devono imparare ad essere loro stessi e basta.
SO, BE YOURSELF!


Giusy Pirozzi


1 commento:

  1. Domenico Rosato13 dicembre 2014 14:20

    A quanto pare, essere se stessi e' molto difficile, anche se semplice a dirsi. Lo ripetiamo da decenni. Sembra difficile ascoltare ciò che da dentro viene suggerito. Non voglio arrivare alla conclusione che non sappiamo contattarci o sentire i nostri bisogni più veri e........hai ragione: i modelli proposti sembrano sempre più forti e "necessari". Comunque dobbiamo continuare a ripeterlo: noi siamo molto meglio dei nostri modelli! Sei stata brava! Saluti!

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